Il Prof. Francesco Greco ha stipulato un contratto di docenza con l'Università Federico II di Napoli.

“E' un incarico che mi rende fiero e che, sono certo, sarà proficuo e soddisfacente sotto molti aspetti. Massima responsabilità affinché questo nuovo impegno sia ulteriormente da stimolo alle recenti iniziative intraprese con il Romolo Hospital”.

Queste le parole del Prof. Francesco Greco, responsabile dell’U.O di Urologia della Clinica di Rocca di Neto, a commento della sua nuova nomina a Professore presso la Scuola di Specializzazione di Urologia dell’Università Federico II di Napoli. Il contratto di docenza, stipulato qualche giorno fa, lo vedrà impegnato in una nuova e interessante attività didattica in cui istruirà studenti e specializzandi dell’Università partenopea all’utilizzo delle tecniche laparoscopiche negli interventi urologici. Il profondo sentimento di stima che lega il Romolo Hospital al Prof. Vincenzo Mirone, Professore ordinario e Direttore della Scuola di specializzazione, è ulteriormente rafforzato e confermato dalla richiesta di inserimento del Prof. Greco all’interno del corpo docente da lui guidato. Un filo sottile, ma resistente, con il quale continuano a tessersi rapporti tra la Casa di Cura Privata della provincia crotonese e le migliori strutture Universitarie italiane ed estere. Dalla Germania, con l’Università Martin Luther di Halle-Wittenberg, da cui proviene Greco, a una delle più antiche, storiche e rinomate Università italiane.

Una rete di collaborazioni e scambi accademici di cui il Romolo Hospital, ancora una volta, si fa promotore, insieme al suo Primario, per promuovere innovazione, cultura scientifica e formazione. “L’intento – continua Greco – è quello di creare un ponte diretto che si regga sulla collaborazione e sulla cooperazione formativo-professionale. Punto qualificante per il Romolo Hospital è che potrebbe diventare luogo di formazione a distanza e sede di tirocini per la conoscenza e l’approfondimento delle nuove tecniche chirurgiche in ambito urologico. Potremmo pensare di attivare degli scambi culturali e accogliere qui studenti e docenti, mettere a disposizione le nostre Sale e i nostri spazi formativi, altamente tecnologici, per interventi di chirurgia laparoscopica e simulazioni con strumentazioni all’avanguardia. Un impegno che mi fa ben sperare in termini di crescita professionale e che porterà, altresì, vantaggi e benefici non solo alla Clinica, ma all’intero territorio calabrese”.